Il primo arrivato del 2024: pesce RICCIO

Nasce nel nuovo atelier pazientemente ricostruito dopo la troma d'aria, che fatica! Ci voleva per mantenere la continuita' e la manualita' nel fish making. E' un pesce non commestibile, anzi velenoso, e mi ha colpito per la pigmentazione bianco celeste e la forma bombata. Benvenuto 2024.

riccio

 

 

 

Premio ROTONDA 26 agosto - 2 settembre 2023

 DI SAGOME APPESE, DI PESCI IN SCATOLA, DI LUCI, OMBRE E COLORI

 rotonda invito

sagome2

Questa installazione e’ basata sulla percezione assistita dalla luce di 3 pesci realizzati con materiali molto diversi quali legno, “seme” e creta.
La luce bianca attivata dall’osservatore col bottone giallo permette il passaggio dal campo scuro al campo illuminato tipo realta’ aumentata.
L’essenza della percezione risulta quindi essere modulata dalla luce che rivela immediatamente le caratteristiche intrinseche dell’oggetto quali forma, materiale e armocromia. Nella foto il pesce san pietro in condiziono on off, in scatola 1.
 

onoff

 

 

PERSONALE A BOLGHERI 16 -21 giugno 2023

Questa  mostra ha fuso "pesci" e bijoux in una sola cornice cromatica finalizzata alla vendita di beneficienza a favore di Piccole Stelle onlus. Tanti ospiti, tanti deja vu' e nuove conoscenze nel campo dell'arte che avranno un ritorno. Tanti ristoranti intorno, tanto fluir di vino e rumore di calici. Questo sara' il ricordo dominante che restera' del borgo.
 

locandina bolgheri s

 

 

 

bolghri io2

 

 

TRANSUMANZA ARTISTICA: dai pesci di legno al bijoux

Per anni ho realizzato pesci con legni di mare, che non si trovano piu’, e non so perche’. Pur avendo ancora scorte personali, non nego che la mancanza di tavole di pregio e’ uno dei motivi della riduzione della mia produzione di pesci. O forse no. Il fascino del bijox e’ lampante: relativamente veloce nella realizzazione, completo della gamma cromatica, apprezzato dal sesso femminile e libero nella creazione. Ho creato serie di bijoux dalle conchiglie, dai ricci, dai granchi, dalle vongole, dai gangilli. Ho mescolato legni rari a conchiglie, ho appreso l’arte della doratura e del kintsugi per creare “belle cose” dai riflessi multicolori da indossare o esporre.
Transumanze artistiche, e nemmeno tanto azzardate: il colore continua ad esprimersi su scala piu’ piccola ma non per questo meno creativa.

 

transumanza1

 

 

Il primo pesce del 2022: il ROSSETTO

(o BIANCHETTO, Aphia minuta)

BACKGROUND. Scelto perche’ 1) trasparente 2) difficile da realizzare  3) dubbio nella riuscita  4) scarso come modello anatomico. 

E si parte…….

rossetto1

MATERIALI. Nei  miei precedenti 119 pesci ho impiegato ovviamente legno ma anche sughero, perspex, fiches di plastica, mosaico trencadis, seme, resine, alluminio, galuchat, gommalacca in scaglie, lucite, creta. Questa volta ho a che fare con un pesce trasparente e quindi blocco di plexiglass da 5 cm, mai usato prima. Bello!

METODI. Sega circolare a bassa velocita’, frullini con carte vetrate 80-160, carta abrasiva superfine, pasta abrasiva, vernici acriliche, rondella e vite, Dremel, trapano.

RISULTATI. Raggiunta sicuramente la caratteristica della trasparenza, i dettagli sono venuti abbastanza bene. Il grosso stomaco argentato con intestino visibile, i vasi sanguigni, i nervi sulla spina, l’occhio grande e nero, le pinne grandi e trasparenti sono ben differenziati e corrispondono al modello.

rossetto

PARTICOLARI. IL plexiglass e’ un materiale che non perdona, si graffia con nulla e per rilucidare e’ una grande fatica. Ha comunque il pregio di enfatizzare la profondita’ di solchi o fori che acquistano una forte impronta cromatica mantenendo la trasparenza.

 

rossetto3rossetto4

 

CONCLUSIONI. Credo di aver realizzato un bel pesce con un materiale innovativo e “rognoso”, difficle, ostico a molti artisti per le scarse doti fisiche. Bello per0’ fare un pesce senza colore o quasi, rispettando madre natura che l’ha creato trasparente. Mi restano dubbi sul montaggio. Si va dal semplice chiodo a parete a cornice colorata con pesce a sbalzo. Vedremo.

 

 

 

 


 

 

2021 Storia di NEDO, granchietto livornese

Storia di Nedo, granchietto livornese DOC. Parte I

In un caldo giorno di settembre il granchietto Nedo viene mangiato da un polpo nel mare di Antignano (LI). Ne resta il carapace e basta, me lo porto a casa attento a non romperlo. Un vero peccato che Nedo finisca in polvere: creo la prima copia in resina amaranto e foglia d’oro.

 

granchio 1

 

Segue…….

 

Storia di Nedo, granchietto livornese. Parte II

Con l’ombretto dorato intorno agli occhi Nedo diventa una famiglia, tutta in resina amaranto e foglia d’oro. I Nedi sono inclinati per poterti guardare dalla scrivania mentre lavori al PC, mentre altri Nedi sono calamitati per diventare magnets, sempre in 53 mm.

 

granchio2

 

Segue…….

 

Storia di Nedo,  granchietto livornese. Parte III

Ormai di Nedi ne girano parecchi, forse anche in acqua. Dedicato a tutti quelli che non vedono spesso il mare ma lo conoscono bene. 

Regalatevi un Nedo ordinandolo via FB, mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), tel 3396282331. Costano 25 euro e il ricavato va in beneficienza. 

Creati da Paolo Marzullo per www.legnidimare.it e Piccole Stelle onlus Natale 2021.

 

granchio3